Respiro Curativo

 

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SISTEMA ENERGETICO CORPOREO

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In questa immagine si possono vedere i 7 centri energetici maggiori che possono essere assimilati ai chakras dello Yoga con i corrispondenti punti  di contatto sui meridiani  Du e Ren Mai della medicina cinese.

L’OBIETTIVO DELLA RESPIRAZIONE NELL’ARTE MARZIALE E’ QUELLA  DI PRODURRE E PORTARE ENERGIA ALLE VARIE PARTI DEL CORPO, IN TALE OTTICA  ESSA DIVENTA: RESPIRO CURATIVO.

TALE AUMENTO DI  ENERGIA  SANA L’ORGANISMO OLTRE A VENIRE UTILIZZATA PER LE TECNICHE MARZIALI.

PER PORTARE IN CIRCOLO L’ENERGIA NEL CORPO SI DEVONO PADRONEGGIARE VARI TIPI DI RESPIRAZIONE.

RESPIRAZIONE ADDOMINALE

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Per purificare i meridiani ed equilibrare lo yin e lo yang abbiamo bisogno di Energia. Uno dei modi migliori per ottenerla consiste nel “vuotare il cuore, riempire l’addome”.  Vuotare il cuore significa sgombrare la mente da tutti i pensieri.

Questa tecnica di chi kung è comunemente chiamata “respiro addominale”. Si espira delicatamente  mentre l’addome rientra per espellere il Chi negativo, poi si inspira delicatamente sempre con il naso per far entrare il Chi cosmico positivo, il ventre si gonfia.

Non si deve forzare la respirazione. Brevi pause tra inspiro ed espiro. Visualizzare il percorso Energetico da naso verso il ventre.

Con tale tipo di respirazione l’Energia si accumula nel Dantien del ventre. Si riconosce l’accumulo energetico dal calore e dal formicolio nella zona. Padroneggiare bene questa respirazione prima di procedere con le successive.

PICCOLA CIRCOLAZIONE CELESTE o VIGOROSO PICCOLO UNIVERSO NELLA VIA DEL FUOCO

VIGOROSO-PICCOLO-UNIVERSO

VIGOROSO E DELICATO

Attenzione:

Si può  portare Il Qi nella Circolazione Celeste seguendo:

  1. i due Canali Ren Mai e Du Mai, seguendo la Via del Fuoco;
  2. i dua Canali Ren Mai e Du Mai seguendo la Via del Vento;
  3. Si può anche seguire la via dell’Acqua: questa però non risale per il Vaso Governatore (all’esterno della colonna vertebrale) ma risale per il Vaso Chong Mai (all’interno della colonna vertebrale). Tale percorso richiede la contrazione del perineo. Essendo una pratica avanzata verrà spiegata successivamente.

DUE sono gli approcci della PICCOLA CIRCOLAZIONE CELESTE DELLA VIA DEL FUOCO: VIGOROSO   e DELICATO.

Il “vigoroso” prevede la respirazione Taoista (respirazione inversa), il “delicato” prevede la rispirazione Buddista (respirazione addominale).

Nella pratica del “chi kung”, si dice che chi riesce a conquistare il PICCOLO UNIVERSO, può guarire centinaia di malattie.

Esso accelera inoltre lo sviluppo della “Forza Interiore”. E’ utile come valvola di sicurezza contro lesioni interne provocate da un allenamento errato.

Lo scopo della pratica è mandare in circolo l’Energia nei due vasi REN-MAI o CONCEZIONE (CV) e DU-MAI o GOVERNATORE (GV). Questi due vasi, come gli altri sei vasi detti STRAORDINARI, fungono da serbatoi per accumulare il QI. L’energia segue tale percorso  naturalmente, una volta ogni 24 ore.

PREMESSE

Prima di provare la PICCOLA CIRCOLAZIONE CELESTE DEL FUOCO è bene padroneggiare la respirazione “addominale” .

Nella sua circolazione attorno al corpo il “Chi” deve essere abbondante per aprire le cavità dove la circolazione si rallenta o si blocca peggiorando la nostra salute. Per questo motivo si deve accumulare molta energia nel ventre “Dantian inferiore” con la respirazione addominale.

INIZIO

Il corpo deve essere rilassato, si respira lentamente e profondamente e si accumula Energia nel Dantian del ventre. La sensazione di calore in questo centro ci indica la possibilità di spingere il Chi verso il perineo nel punto huiyin (CV1 riunione degli yin) e verso il coccige.

Dal punto huiyin hanno origine i due meridiani straordinari Renmai e Dumai, la lingua sul palato funge da interruttore che collega queste due vie. Quando il circolo funziona bene le energie si distribuiscono per tutto il corpo e nutrono ogni cellula attivando inoltre il sistema endocrino-immunitario.

PRIMO PASSAGGIO

Il primo “passaggio” difficoltoso è la zona compresa tra il punto huiyin e il coccige. In questa area il Chi proveniente dal Dantian del ventre è come l’acqua che fluisce, occorre concentrarsi e contrarre molto leggermente il perineo-ano.

SECONDO PASSAGGIO

Il secondo “passaggio” è la zona della schiena all’altezza del mingmen e del punto da-zui (GV 14 grande vertebra), il passaggio difficoltoso sarà all’altezza del punto jizhong (GV 6 centro della colonna), questo punto deve accumulare energia (è come una piccola pompa) affinché vi sia la forza per continuare a salire.

TERZO PASSAGGIO

Il terzo passaggio è la zona all’altezza tra il punto da-zui e la protuberanza occipitale che comprende i punti feng-fu e nao-hu (GV 16 palazzo del vento e GV 17 porta del cervello). E’ una zona da superare attraverso una mente tranquilla (lasciare andare desideri, bisogni e preoccupazioni).

IL VERTICE

Dopo tale passaggio si raggiunge il punto BAI HUI  (GV 20 cento riunioni) sulla sommità cranica. Da qui il Chi scende lungo il meridiano Ren mai alimentando i tre Dantian. Il Dantian superiore ha accesso nella zona del punto fra le sopracciglie (FM 1 luogo del sigillo), si scende poi al punto tra i capezzoli (CV 17 centro del torace) che da accesso al Dantian nella zona del cuore. Il Chi torna in fine al dantian inferiore il cui accesso è vicino all’ombelico (CV 4 barriera della sorgente e CV 6 mare del Qi).

INSPIRO – ESPIRO

La respirazione può essere effettuata in due o quattro tempi.

Respiro Buddhista in quattro tempi:

  1. inspiro nel ventre;
  2. espiro, contraendo leggermente l’ano, fino al coccige;
  3. inspiro, fino alla Grande Vertebra;
  4. espiro fino al naso.
TIPO DI RESPIRAZIONE

LA RESPIRAZIONE INDICATA CORRISPONDE AL DELICATO PICCOLO UNIVERSO NELLA VIA DEL FUOCO, ED E’  DIAFRAMMATICA. MEGLIO PRATICARE A GAMBE INCROCIATE O IN GINOCCHIO.

ATTENZIONE: LA PICCOLA CIRCOLAZIONE CELESTE NEL PERCORSO DEL FUOCO RENDE IL CORPO YANG. GLI ORGANI SONO RISANATI E POTENTI, OVVIAMENTE IL CORPO SI SURRISCALDA PORTANDO AD ACCENTUARNE L’USURA. E’ PER QUESTO CHE IL PERCORSO DEL FUOCO DEVE VENIRE MITIZZATO CON LA PICCOLA CIRCOLAZIONE DEL PERCORSO DEL VENTO O ANCORA MEGLIO CON QUELLA DEL PERCORSO DELL’ACQUA.

LA PICCOLA CIRCOLAZIONE CELESTE SEGUENDO LA VIA DELL’ARIA.

La via dell’aria viene utilizzata per mitizzare il Qi di fuoco generato nella via del Fuoco. I vari punti sono gli stessi che nella via del Fuoco, solamente al contrario.

INSPIRO – ESPIRO

La respirazione può essere effettuata in due o quattro tempi.

Respiro Buddhista in quattro tempi:

  1. inspiro dal naso alla Grande Vertebra;
  2. espiro, dalla Grande Vertebra fino al coccige;
  3. inspiro, dal coccige al ventre;
  4. espiro del ventre fino al naso.

PICCOLA CIRCOLAZIONE CELESTE SEGUENDO LA VIA DELL’ACQUA.

SOLO DOPO UN ANNO DI RESPIRAZIONE DEL FUOCO E DELL’ARIA.

PRIMA PARTE:LA RESPIRAZIONE SOMMERSA

RESPIRAZIONE-SOMMERSA

Dopo aver accumulato l’Energia nel ventre con la respirazione addominale, essa viene spinta verso il punto huiyin (tra i genitali e l’ano) ciò porta ad un aumento dell’energia sessuale che accresce la quantità di Qi .

L’inspiro e l’espiro sono sempre diaframmatici, senza forzare assolutamente la respirazione. Le fasi sono due:  inspirando l’Energia entra dal naso ed arriva nel ventre ed espirando essa procede dal ventre verso huiyin dove si accumula.

L’intenzione e la concentrazione sono determinanti per condurre il Chi nei vari punti. Si può contare 36 respiri.

Se si intende terminare la pratica, e dopo tale numero si sente calore nel punto huiyin, si sospende la respirazione e si porta l’attenzione  sull’area renale.

Non appena si sente calore attorno ai reni si visualizza un flusso energetico che va dalla schiena ai reni, alla pancia,  ombelico e poi verso il basso, genitali e huiyin e verso l’alto alla base della colonna vertebrale, in un continuo piccolo circolo di flusso energetico. Tale visualizzazione va eseguita con dolcezza.

Questa respirazione rivitalizza fortemente il corpo e accumula l’energia sessuale. Sfregare le mani e porle sui reni al termine. Riscaldare anche gli occhi con i palmi finita la pratica.

SECONDA PARTE: RESPIRAZIONE PROLUNGATA

RESPIRAZIONE-PROLUNGATA

LA RESPIRAZIONE PROLUNGATA, stimola il flusso di Energia lungo tutta la colonna vertebrale, dal punto changyang, (situato sulla punta del coccige) al punto baihui, al vertice della testa per i principianti, o al punto Shen (terzo occhio) per gli avanzati.

Questa respirazione è detta anche RESPIRAZIONE SHEN.

E’ simile alla respirazione del KUNDALINI YOGA.

Prima di effettuare questa respirazione è meglio padroneggiare la respirazione Addominale e quella Sommersa.

Si può praticare  a gambe incrociate o in ginocchio.

Rilassarsi ed escludere i pensieri, eseguire le respirazioni precedenti; successivamente:

Inizio tecnica: Mentre si inspira con il ventre si visualizza l’energia che entra dal naso e fluisce verso il punto huiyin, vicino all’ano.  L’addome si espande in modo ampio e rilassato.

Dopo l’inspirazione breve pausa, dove si contrae molto leggermente l’ano per evitare ristagni, mentre il Chi compie il breve tragitto dal punto huiyin al changyang (punta del coccige).

Poi si espira e si visualizza il chi che risale la colonna vertebrale, dal changyang al baihui (sulla cima della testa (o al terzo occhio) Poi si rilassa l’ano.

Si ripete tutta la sequenza  36 volte. L’Energia si ferma al vertice del capo (o terzo occhio).

Se si intende terminare qui la respirazione: Completare l’esercizio con la Meditazione. Pensare al campo energetico huiyin-changqiang, definito “fondo del mare”. Immaginare una bellissima luna sul fondo del mare e lasciare che la sua energia emetta bagliori in tutto il corpo. Poi quando questa energia si dilata, godere del flusso energetico che sale lungo la colonna. Si percepiranno delle pulsazioni nella regione huiyin-changqiang, e poi nel punto baihui.

Anche nella Forma della Terra si riscontra la medesima Visualizzazione.

TERZA PARTE: CIRCOLAZIONE COMPLETA DELLA VIA DELL’ACQUA.

Respirazione Buddhista in due tempi:

Inizio tecnica: dopo la respirazione sommersa e quella prolungata, mentre si inspira con il ventre si visualizza l’energia che entra dal naso e fluisce DIRETTAMENTE AL  punto huiyin, vicino all’ano.  L’addome si espande in modo ampio e rilassato.

Dopo l’inspirazione breve pausa, dove si contrae l’ano, mentre il Chi compie il breve tragitto dal punto huijin al chanqiang (punta del coccige).

Poi si espira e si visualizza il chi che risale la colonna vertebrale, dal changqiang al baihui, sulla cima della testa (per i principianti o al Dantian superiore per gli esperti). Poi si rilassa l’ano.

Con l’inspiro successivo, dal vertice della testa (o Dantian Superiore) il Qi scende davanti al viso continuando il tragitto nel vaso Governatore e procedendo, grazie alla lingua sul palato, nel vaso di Concezione fino ad huijin.

Si ripete tutta la sequenza  36 volte. L’Energia continua a scorrere in questo circuito dei due vasi  Ren e Du Mai accumulandosi in essi.

praticare con persone che sono esperte in queste respirazioni per non incorrere in possibili danni fisici, e comunque interrompere subito qualora si senta anche solo un leggero malessere. Ogni persona è respinsabile per sè stessa.

LA RESPIRAZIONE ALTERNATA

RESPIRO-ALTERNATO

Nello Yoga tale respirazione viene chiamata Sukha Purvaka. – “…In questo pranayama, la concentrazione e la visualizzazione profonda gioca una parte importante nel risvegliare Kundalini…. “

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